Progetto “CESVOV Per Tutti”
Iniziativa: “Guida all’accessibilità della città di Varese”
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 3, Costituzione della Repubblica ItalianaConsiderazioni preliminari
Definizione di disabilità
Al fine di rendere consapevoli e allineati gli attori che concorreranno alla realizzazione del progetto “Guida all’accessibilità della città di Varese” viene prodotto un brevissimo inquadramento storico e legislativo sulla definizione di persona disabile.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità distingue tra:
- Minorazione – perdita o anormalità di struttura o funzione, in ambito fisico, fisiologico, psicologologico, anatomico;
- Disabilità – ogni restrizione o mancanza di abilità nel condurre un’attività al di fuori di ciò che è considerato normale per un essere umano;
- Handicap – situazione di svantaggio, derivante da una minorazione o da una disabilità, che non permette la piena assunzione di un ruolo, considerato normale (dipendente dall’età, sesso e fattori culturali e sociali) per quella persona.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite definisce:
- Disabilità – grande numero di differenti limitazioni che si verificano in ogni popolazione e in ogni Paese del mondo. Le persone possono avere disabilità fisiche, intellettuali o sensoriali, determinate da fattori medici o da malattia mentale. Queste disparità, condizioni o malattie possono essere permanenti o transitorie.
- Handicap – restrizioni o perdita di possibilità di partecipare alla vita della comunità allo stesso modo di altre persone. Il termine descrive il confronto tra la persona con una disabilità e l’ambiente che la circonda. L’accento su questa interpretazione vuole mettere in risalto le difficoltà presenti nell’ambiente e in molte attività organizzate (informazione, comunicazione, educazione) che ostacolano le persone con disabilità nella partecipazione.
La legislazione italiana (L. 104/92) definisce persona handicappata “colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.
Finalità
I dati dicono che sono 5.000.000 le persone che in Italia che hanno difficoltà motorie. Parliamo innanzitutto delle persone con disabilità motoria, ma anche della popolazione anziana in Italia. Che registrerà un deciso aumento nel giro di meno di dieci anni: oggi la percentuale di over 65 è del 25%, nel 2015 questa percentuale crescerà fino a raggiungere il 35%. E’ quindi possibile affermare che ogni famiglia avrà problemi di mobilità per un proprio congiunto e quindi di accessibilità.
E’ quindi importante sottolineare la convenienza nel considerare la guida all’accessibilità come uno strumento per la qualità della vita della comunità nel suo complesso e NON uno strumento dedicato alle persone disabili. Le persone disabili, attraverso la realizzazione della Guida, possono però contribuire allo sviluppo della città in modo pro-attivo, percependosi come risorse e non come destinatari di interventi, e propositivo/positivo, disinnescando l’annoso e improduttivo conflitto sull’abbattimento delle barriere architettoniche. La guida all’accessibilità è quindi uno strumento di dialogo costruttivo con le Pubbliche Amministrazioni, più motivate a risolvere i problemi nell’ottica della collaborazione con le persone disabili e gli enti di rappresentanza.
Le guide all’accessibilità sono uno strumento che si è rapidamente diffuso in Italia (Milano, Roma, Firenze, Venezia, Como, Lecco, Assisi, Genova, Brescia, Valle d’Aosta, etc.) e all’estero (San Diego, Singapore, Tokyo, etc…), per il proprio potenziale di innovativa promozione del concetto di cittadinanza di tutti e per l’impatto comunicativo e di immagine. Le guide all’accessibilità cominciano quindi a costruire un circuito legato all’accessibilità, che tramite Internet è a disposizione di tutti.
La Guida all’accessibilità costruisce uno strumento di partecipazione, perché alla sua realizzazione concorrono diversi soggetti: le persone, le organizzazioni non profit, gli enti istituzionali, le organizzazioni di rappresentanza, etc… La Guida all’accessibilità sviluppa un senso di appartenenza al territorio nelle persone che vi partecipano.
